Vismara & Co SA - Come smaltire i rifiuti industriali

Come smaltire i rifiuti industriali

Lo smaltimento di rifiuti industriali segue un iter specifico, ovvero l’inertizzazione, e per questo non possono essere gettati insieme ai tradizionali rifiuti domestici. Leggi come smaltire i rifiuti industriali e affidati ad un’azienda specializzata per non rovinare l’ambiente con i tuoi scarti industriali.

3 Motivi per noleggiare un container per lo smaltimento rifiuti

Tutti sanno che i rifiuti industriali rappresentano a tutti gli effetti dei rifiuti speciali che non possono essere gettati insieme ai normali rifiuti domestici, ma pochi conoscono esattamente come provvedere al loro smaltimento. Ecco in breve come andrebbero smaltiti i rifiuti industriali per non incidere sulla salute dell’ambiente. 

1. Raccoglierli separatamente 

Sembra una cosa ovvia, ma molte aziende ancora faticano a metterla in atto. I rifiuti industriali devono essere raccolti in contenitori appositi e non con il resto della spazzatura. All’interno delle aziende, quindi, bisognerebbe provvedere a due tipi di raccolta differenziata: da una parte la tradizionale carta/plastica/vetro, dove gettare ad esempio appunti e documenti cartacei, bottigliette vuote, packaging,… dall’altra specifici contenitori per gettare i rifiuti industriali, come componenti metallici, filtri, olii esausti,…

Per ottimizzare i costi di trasporto e smaltimento è bene provvedere a specifici container per tutto ciò che è rifiuto industriale, e contattare aziende specializzate solo nel momento in cui sono pieni. 

2. Provvedere al loro smistamento 

Per smaltire i rifiuti industriali non basta trasportarli in luoghi idonei allo smaltimento. Quando si sceglie il proprio partner per lo smaltimento di rifiuti industriali, quindi, è buona norma verificare che si occupi anche dello smistamento dei vari componenti, come ad esempio la scomposizione dei cavi elettrici in rame e plastica di copertura, il frazionamento dei componenti meccanici, la divisone dei macchinari, compresi automobili e automezzi, in parti più piccole e successivamente nei singoli materiali che li compongono. 

In questo modo è possibile separare i materiali pericolosi dai materiali riciclabili, come plastica e vetro, e ridurre così l’impatto ambientale dei propri scarti industriali. 

3. Assicurarsi che si proceda alla inertizzazione

Una volta smistati i singoli componenti, i componenti riciclabili possono seguire l’iter destinato anche agli scarti domestici per il recupero di metallo, plastica, vetro e carta, mentre i prodotti pericolosi devono essere inertizzati, ovvero sottoposti ad un processo che li rende innocui per l’ambiente. 

L’inertizzazione può avvenire in due modi differenti: 

  • Processo chimico-fisico
    In questo caso vengono aggiunti al prodotto dei componenti chimici che ne cambiano la struttura, neutralizzando la sua carica pericolosa. Il processo chimico riguarda sia i prodotti liquidi, che prodotti solidi come terra inquinata, ma anche vernici, materiali edili e scarti dell’industria siderurgica. 
  • Nanofiltrazione
    Questo processo riguarda quasi esclusivamente i rifiuti liquidi e consiste in una serie di filtri attraverso i quali viene fatto passare lo scarto industriale. L’acqua viene così separata dai componenti inquinanti e può essere reimmessa in Natura, mentre le scorie verranno inertizzate secondo processi chimico fisici. 

La tua azienda produce scarti industriali e cerchi un partner affidabile per lo smistamento e l’inertizzazione dei tuoi rifiuti? Contattaci!

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